domenica 8 marzo 2015

Una perla del triassico data ai porci, in tre atti. Terzo atto


Sistema dunale nel 2010. Intatto
Sistema dunale nel 2014.  Danneggiato

Il sistema dunale di Porticciolo era ben visibile e proteggeva la spiaggia dagli ingressi invernali del mare in burrasca; i 200 metri di spiaggia si sono mantenuti intatti, grazie a questa barriera, dalla notte dei tempi fino a qualche anno fa. 
Da qualche anno parte del sistema dunale è sottoposto ad un carico antropico che volontariamente sta rivoluzionando l'equilibrio del luogo .

Non sono i bagnanti algheresi e turisti italiani e stranieri, educatissimi e rispettosi del luogo, che hanno consumato la duna ma un distorto bisogno di creare servizi ai clienti del campeggio che si trova a monte della piccola spiaggia; è più di trent'anni che esiste il campeggio e fino a quattro anni fa le uniche molestie alla spiaggia sono state le incursioni di un trattore per il trasporto a mare dei natanti di alcuni clienti (ho qualche dubbio che questa pratica sia lecita).
E' quattro anni che la Porticciolo srl chiede al comune di Alghero di poter occupare 400 mq di duna e spiaggia per uno stabilimento balneare, ed è quattro anni che immancabilmente gli viene concesso di posizionare uno stabilimento balneare (qui). Qui potete vedere il progetto. E' sconcertante vedere sulla carta una grande fossa settica e non ritrovarla poi nella realtà; è sconcertante non vedere nel progetto una doccia en plein air e ritrovarla nella realtà; è sconcertante non vedere nella realtà la postazione per il bagnino che invece è presente nel progetto; è sconcertante non vedere sulla carta due terrapieni ben livellati ricavati dalla eliminazione della vegetazione dunale e ritrovarli nella realtà . L'unica realtà che coincide con il progetto sono i chioschi dello stabilimento posizionati sulla duna (sulla carta la duna non è chiaramente descritta e nominata, però è evidenziato il dislivello tra duna e spiaggia sottostante) e, non presente sul progetto, si allungano sull'unica stradina di accesso tra la giovane duna e la zona retro dunale ;
hanno creato una seconda stradina per arrivare allo stabilimento e il via vai dei mezzi (trattore con carrello e automobili) ha distrutto la vegetazione esistente.
Dirigenti e funzionari preposti alla concessione di stabilimenti balneari avete permesso la distruzione di un sistema dunale estremamente interessante: per 6.000,00 euro circa all'anno per 4 anni avete permesso che il comune di Alghero perdesse un pezzo importante, protetto da leggi europee, del suo patrimonio naturalistico. Nelle determine si cita solo quello che fa più comodo e cioè l’articolo 11 (Strutture ricettive e sanitarie) delle Linee Guida per la predisposizione del Piano di Utilizzo dei Litorali approvate con deliberazione della Giunta Regionale della Sardegna n.12/8 del 05.03.2013, ove si prevede che “in assenza dei Piani d’utilizzo del litorale le amministrazioni comunali dovranno comunque garantire alle strutture ricettive (alberghi, villaggi turistici e campeggi) e sanitarie ambiti sufficienti a fornire all’utenza ricettiva gli essenziali servizi di spiaggia finalizzati alla balneazione”.  non è scritto nulla circa i divieti riportati nel'ordinanza di balneazione 2014 e precisamente alla lettera e dell'articolo 3 che riguarda la salvaguardia delle dune (qui)

Ho letto l'intervista rilasciata dal dottor agronomo Cacciotto, assessore di questa città, ad un giornale telematico algherese (qui), davvero interessanti le prospettive per il SIC Porto Ferro - Baratz. Sul Parco di Porto Conte ricade il 40% di questo Sito di Interesse Comunitario, ITB011155, da Torre del Porticciolo fino al limite territoriale tra Alghero e Sassari (qui). L'assessore spiega che "I piani di gestione del SIC sono finalizzati all'individuazione di misure di conservazione necessarie per garantire il mantenimento e il ripristino dei vari habitat naturali e delle specie di interesse comunitario e conseguentemente individuano azioni di potenziamento finanziabili con strumenti di finanziamento pubblici comunitari, nazionali e regionali"
Assessore cerchiamo di trovare finanziamenti per ripristinare l'habitat dunale di Porticciolo, habitat gravemente compromesso a causa della mancanza  di vigilanza da parte dei vigili urbani e quello che è più grave, l'inefficienza del Corpo Forestale. Certo chiedere finanziamenti comunitari equivarrebbe a denunciare il passato menefreghismo del comune di Alghero rispetto al SIC (ITB010042) nel quale ricadono le dune di Porticciolo con automatica infrazione per l'Italia da parte della Comunità Europea e conseguenti  multe salate.
Dove sono stati in questi anni WWF, Lipu, Lega Ambiente, Italia Nostra, Fai; cosa hanno fatto le così dette sentinelle ambientali? Il WWF e Lipu chiedono di salvaguardare il grifone di Punta Cristallo, ma il grifone è diversi anni che ha lasciato Alghero (le sentinelle non si sono accorte?).
Il Parco di Porto Conte, che ha, ad oggi,  solo un potere consultivo,  alla richiesta di un parere sul posizionamento di strutture mobili sulle dune si è dichiarato sfavorevole per la presenza nell'areale dunale della Anchusa crispa (specie botanica a rischio estinzione). Questo consiglio è stato disatteso.
Solo il Comune oggi può far cessare il logoramento della duna, e funzionari e dirigenti competenti possono decidere.
Quello che più sconforta è la superficialità dimostrata dalla Regione Sardegna nella figura del SAVI (Servizio della sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali), per il quale i chioschi sulle dune di Porticciolo non recano danno alcuno alle stesse, come il continuo movimento dei mezzi sulle stesse, immagino.
Per finire vorrei che il lettore ma soprattutto i funzionari e dirigenti del comune di Alghero e il SAVI in tutta calma, osservassero il materiale fotografico e video che documenta il degrado delle dune assoggettate, per i tre mesi estivi, all'abuso giustificato dalla presenza di un servizio al cliente (qui) e ciò che rimane dopo una splendida estate all'ombra dei chioschi (qui).

P.S. Ovviamente accetto anche le critiche sul pezzo e questa di seguito è una delle poche che conosca : presa da un social network (ovviamente hanno cancellato le mie risposte alla critica) qui. Nessuna difesa per l'operato di distruzione della duna, del taglio e potatura dei ginepri (qui). Perchè? L'unica difesa è per le pietre di Porticciolo (qui) (ho forti dubbi che sia davvero una difesa). Le altre critiche sono sull'occupazione (ad Alghero 12.000 disoccupati) e sugli alberi che non danno da mangiare.

Alghero in Chiaro

Immagino sempre che i mio pensiero guidi un vecchio pennino che attinge le parole da un calamaio dal quale hanno attinto i miei affetti più cari...







2 commenti:

  1. Anonimo3/11/2015

    Fantastico, non vedo l'ora di andarci questa estate con la famiglia. Grazie per la recensione, non sapevo avessero i servizi in spiaggia, fantastico.Ma che lei sappia noleggiano anche gommoni?

    RispondiElimina
  2. Anonimo3/11/2015

    Chi sarebbero i Porci? I titolari della struttura che frequento da anni oppure noi clienti che andiamo in spiaggia? Come si permette di definire in tal modo le persone?

    RispondiElimina